+393356646951

EFT in ospedale

EFT in ospedale

 

Carissimo Andrea,
eccomi pronta a condividere due eventi trattati con l’EFT. Ogni giorno mi innamoro sempre di più delle meraviglie dell’EFT

Una volta a settimana faccio volontariato in ospedale trovando situazioni diverse, ma il risultato con l’EFT è sempre
meravigliosamente positivo.
Questa è la storia di una paziente riportata in stanza dopo un intervento chirurgico.
Tremava tutta dal freddo e mentre il marito andava in cerca di altre coperte, mi avvicinai con dolcezza chiedendole se avessi potuto provare a darle un po’ di sollievo: acconsentì e così cominciai a picchiettarla fino al mento in totale silenzio.
Dopo soli 2 ‘mezzi giri’ di EFT il tremore diminuì. A quel punto le chiesi di darmi la mano e picchiettandola la invitai a ripetere insieme a me:
– Anche se ho tutto questo freddo mi amo e mi accetto completamente e profondamente.
– Anche se ho avuto e ho ancora tanta paura dell’intervento io mi amo…
– Anche se tremo dalla paura per l’esito dell’operazione io mi amo…
– Anche se ho ancora un residuo di freddo io mi amo…
E poi su ogni punto:
– tremo dalla paura
– paura dell’esito
– paura dell’intervento
– questo tremore che mi blocca
– questo gelo nel mio corpo
– etc…
E poi un giro con:
– io scelgo di abbandonare la paura
– io scelgo ora di lasciar andare il freddo
– io scelgo di far sciogliere ora tutto questo gelo
– io permetto al mio corpo di riscaldarsi
– io mi riprendo tutta la mia energia e la rimetto al suo giusto posto
– io lascio andare l’energia che non mi appartiene
Etc…
Dopo un paio di giri completi la paziente stava benissimo.
Anche il marito che nel frattempo era tornato in stanza era visibilmente sorpreso nel vederla sorridente e non più sofferente come prima.
Ringraziai e uscii dalla stanza.
Prima di finire il mio turno tornai ad accertarmi che stesse bene.
Era circondata da parenti e vedendomi disse a tutti:
E’ lei che mi ha fatto passare il freddo, non so come abbia fatto.
Spiegai brevemente cosa avessi fatto e andai via.
Dopo qualche giorno seppi che la paziente mi aveva cercato per ringraziarmi.
Mia cara, il grazie più grande per me è stato il bellissimo sorriso che mi ha regalato che porterò sempre nel cuore.

Altra esperienza ospedaliera:

una paziente a tre giorni dall’intervento non riusciva a canalizzare l’aria.
Questo le procurava notevoli problemi: non poteva alzarsi, non poteva mangiare,non poteva togliere la flebo.
Abbiamo iniziato col dire:
-anche se ho paura a lasciar andare l’aria mi amo e mi accetto completamente e profondamente
-anche se temo di fare una figuraccia a lasciar andare l’aria io mi amo
-anche se non posso permettermi di ‘fare aria’ (noi dicemmo un’altra cosa) perché mi vergogno, io mi amo… (ovviamente scoppiò a ridere e la tensione si sciolse come neve al sole)
Due giri completi di EFT e l’aria come per magia si dissolse nella stanza

FANTASTICO SEMPLICEMENTE FANTASTICO

Franca Lanza, Roma

  •  

    0 Comments