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EFT Costellare

EFT Costellare


Ciao a tutti,

questa mail viene da Giacinto Olivieri, un Naturopata e Massofisioterapista nonché operatore EFT di Bologna. Mostra quanto la creatività (unita alla ricerca ed all’approfondimento, visto che queste idee vengono dalle Costellazioni Famigliari di Hellinger) sia importante nell’utilizzo di EFT. Giacinto può essere contattato presso giaci.merlino@libero.it

Andrea Fredi


Caro Andrea, ecco finalmente il resoconto della mia esperienza su spinte ancestrali che agivano su di me e di cui prendevo atto ma che non riuscivo a dominare.

Il mio tentativo è venuto per vincere la mia tendenza alla fretta che a volte mi ha fatto commettere errori con grossi danni; dopo aver lavorato con eft su cose vecchie legate alla mia infanzia (sul fatto di non essere abile nel far le cose velocemente ed essere preso in giro per questo)  e aver ottenuto un parziale risultato, mi è venuta l’ispirazione che il problema venisse anche da qualcuno “dietro di me” (memorie di fatti avvenuti a miei antenati?) e allora ho provato con la frase: “Anche se dietro di me ci sono i miei genitori, i miei nonni, e dietro di loro (immaginavo dietro di me tutto il mio albero genealogico) tutti i miei avi, e se tra questi c’è qualcuno che mi spinge ad andare in fretta (o a fare qualcos’altro in altri casi) per cose a loro successe, io li ringrazio per la vita e le virtù che mi hanno trasmesso (e mi amo e li amo….), ma scelgo dal più profondo della mia anima di seguire la mia strada con il mio ritmo”. 

Dopo un giro con questa frase nella preparazione e come promemoria “dietro di me qualcuno che mi spinge ad andare in fretta”, mi sono sentito molto meglio, senza l’ansia di perdere tempo, come se mi fossi tolto un peso dalle spalle, e che posso permettermi di prendermi il tempo che mi serve per fare quello che mi prefiggo. L’ho ripetuta per diversi giorni e quando sento che sto entrando nel gorgo della fretta così mi calmo subito. Forse potrebbe essere di spunto per qualcun’altro.

Un’altra esperienza che mi sento di condividere è quella su una cliente che seguo come terapista: la signora è stata operata al cervello e di conseguenza dopo l’operazione aveva vari disturbi di vista (vedeva doppio, tendenza allo strabismo specie nel sollevare lo sguardo verso l’alto, vista annebbiata nell’occhio destro), equilibrio, deambulazione, coordinazione specie con la mano destra, e soprattutto una grande rabbia per vedersi ridotta così.

Abbiamo applicato eft (anche la figlia della signora ha fatto il corso e lo pratica, te la ricordi) prima di tutto sulla rabbia e non usando “mi amo e mi accetto” perchè la signora ovviamente non si amava così, ma “anche se ha questa rabbia nel vedermi ridotta così e ne ho tutte le ragioni, voglio guarire (frase scelta da lei)”; così con vari alti e bassi è riuscita a calmarsi e gradualmente nel corso delle settimane è arrivata ad amarsi e accettarsi totalmente. Nel frattempo infatti abbiamo lavorato anche sui sintomi fisici scomponedoli uno per uno e utilizzando frasi come: anche se ho la mano destra che trema, voglio guarire (o chiedo al mio cervello di comandare perfettamente la mia mano); i risultati più veloci e impressionanti e che l’hanno incoraggiata molto sono stati quelli ottenuti nel campo visivo: in uno o due round siamo passati dal “vedo doppio” e “balla tutto”al “vedo bene!”.

Ad onor del vero all’inizio l’effetto non durava più di 4-5 ore e tendeva a ripresentarsi maggiormente quando la signora era alterata emotivamente  e quando cambiava il tempo, poi con la ripetizione si è stabilizzata sempre di più sul vedere bene; abbiamo fatto anche delle prove del campo visivo prima dell’eft (verificando a quali angolazioni dello sguardo peggiorava i sintomi del vedere doppio e annebbiato) e dopo l’eft: i risultati sono stati impressionanti.

Questa signora sta continuando ogni giorno a migliorare con grande meraviglia dei medici che la seguono e che all’inizio le dissero che non doveva illudersi.

Da circa un mese a questa parte ho inserito nella riabilitazione anche la stimolazione di alcune catene lineari del Calligaris con ulteriore evidente accelerazione dei processi di autoguarigione.

Morale della favola: mai dare nulla per scontato, con la chiave giusta (e in questo l’ eft è veramente uno strumento validissimo) si possono sbloccare delle situazioni apparentemente quasi senza speranza.

Ciao vecchio mio, saluti anche da Silvana

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