EFT-Italia
Emotional Freedom Techniques

 

 

Imparare di nuovo a scendere le scale

Maria Chiara è una donna di 35 anni con molti interessi: scrive al computer romanzi, fa bigiotteria
molto bella e fa volontariato, infatti fa parte di un'Associazione che si occupa di anziani soli e persone bisognose di aiuto.
Maria Chiara è spastica, gravemente spastica: quando era in grembo a sua madre e stava per nascere qualcosa non ha funzionato bene e al suo cervello non è arrivato ossigeno per troppo tempo.
Da subito si sono accorti che la situazione era estremamente grave e la sentenza dei medici era che “O MORIVA ENTRO POCHI GIORNI O SAREBBE RIMASTA CEREBROLESA”, invece se c'è una parte del suo corpo che funziona a meraviglia è proprio il cervello ad essere rimasto leso è tutto il resto.
Maria Chiara deambula con l'aiuto di due efficaci ma enormi tripodi che l'aiutano a muoversi e a spostarsi seppure con notevole difficoltà e lentezza, non può scrivere ne' leggere, sua madre legge per lei e il computer le permette di comunicare col mondo.
Maria Chiara vive da sempre con i suoi genitori che si occupano di lei in maniera amorevole ed intelligente e al piano di sotto abita la sorella più piccola, Sofia, che da tre anni ha un bambino.
Maria Chiara ama il suo nipotino Niccolò ma da quando lui è arrivato sua madre, secondo lei, sembra essere meno presente e più occupata a fare la nonna che la mamma: in poche parole Maria Chiara è gelosa!
 Non è cosciente della cosa ma questo non significa che il suo inconscio non trovi la soluzione del problema.
La mamma non si occupa più come prima di me? Ed io mi faccio venire paura.
Paura di muovermi, di camminare ,di salire e scendere le scale, abitano al 2 piano senza ascensore, paura di cadere insomma!!!
Questo è il quadro che è emerso dopo la prima seduta con lei: la paura di cadere era il meccanismo per ristabilire quell'equilibrio a Maria Chiara necessario per sentirsi amata dalla madre, in questo modo la mamma infatti si sarebbe preoccupata e sarebbe tornata ad essere presente come prima nella sua vita.
Trattare una persona gravemente handicappata non è la stessa cosa di trattare una persona normale, e la dolcezza è stata la chiave di volta. Sedute brevi ma ravvicinate la modalità.
Abbiamo cominciato con giri molto larghi e vaghi perchè c'erano 35 anni di immobilità da accettare e volevo andarci piano per vedere la reazione di Maria.

 

Anche se le mia gambe non si muovono......................................
Anche se io sono diversa.........................................
Anche se ho paura di precipitare dalle scale...............................
Anche se non mi sento più sicura a camminare da sola...........................................

In effetti le prime sedute sono servite per rilasciare tanta rabbia, tristezza e frustrazione e per far sì che si creasse un rapporto di profonda fiducia, mai ho accennato al bimbo e alla sua gelosia repressa.
Poi un giorno mi ha detto d'improvviso:” Sai Claudia ti devo confidare un segreto, io voglio tanto bene a Niccolò ma sono gelosa di lui!”
Da li, in poi  e solo quando lei si è permessa di vedere l'origine del suo blocco abbiamo lavorato sul fatto che non riusciva più a scendere le scale.

 

Anche se sono gelosa di Niccolo' perche abbraccia sempre la nonna..................
anche se sono arrabbiata con mia madre perchè coccola di più lui di me..........................
Anche se sono gelosa perchè lui è sempre al centro dell'attenzione............................

E via via che c'era il rilascio delle emozioni e si sceglieva un comportamento diverso abbiamo potuto intervenire anche sul meccanismo di compensazione messo in atto cioè quello della paura di camminare:

Anche se quando scendo le scale mi manca il terreno sotto i piedi e ho paura di cadere..............
Anche se a scendere le scale mi sembra che ci sia un vuoto che mi inghiotte..........

Maria Chiara è ancora in trattamento ma posso affermare che la sua paura sta lentamente scivolando via e ha ripreso a scendere le scale senza il sostegno di nessuno.
Ogni tanto c'è qualche piccolo ostacolo e aggravamento  ma ora ci stiamo occupando di tante altre cose che stanno emergendo dentro di lei e la gelosia per il nipote è solo un lontano ricordo.

Claudia Ricci
tel. 328/2590348
claudiaricci.fi@gmail.com

 

 

.
Nota importante
: pur avendo ottenuto risultati notevoli, EFT è ancora da considerarsi allo stadio sperimentale.
Ne consegue che sia i praticanti che gli utenti sono completamente responsabili del suo utilizzo.
EFT costituisce un metodo energetico anche se non è una pratica medica.
.

Associazione EFT-ITALIA, Via Verdi 90, 25025 Manerbio (BS)
Telefono e Fax: 030-9938622 - Cell: 335-6646951
Email: info@eft-italia.it