EFT-Italia
Emotional Freedom Techniques
Seno, parti del corpo ed autoimmagine Ciao a tutti, le parti del corpo, soprattutto i seni femminili, spesso influiscono sull'autoimmagine. Una preoccupazione comune è la perdita di volume del seno che spesso si accompagna alla perdita di peso; un cane che si morde la coda. Perciò, cosa deve fare una donna? Se mantiene il suo peso si sentirà bene riguardo al seno, ma inadeguata rispetto al peso. Se perde peso si sentirà bene per il suo corpo più magro ma inadeguata per il suo seno “diminuito”. La grandezza dei seni ( o la “bellezza” di qualsiasi parte del corpo) ha davvero così tanta influenza sull'autostima? O è solo il punto focale per problemi di autostima più profondi? Questo messaggio vuole esplorare queste domande. Torneremo a questi problemi in un istante, ma prima valutiamo alcuni pro e contro di quei “trofei corporei” che sono i seni femminili. Pensateci… Occupano un posto preminente nella nostra economia poiché sono utilizzati per vendere di tutto, dalla birra alle riviste alle automobili. Hanno un potere unico. Con un decolleté in bella mostra, una donna può ricevere valanghe di complimenti dagli uomini (e invidie dalle donne). Inoltre, se una donna vuole ridurre un altrimenti macho in un folle le basta mostrare il suo seno in modo inaspettato. Attraggono nomi giocosi quali tette, zucche, zinne, meloni, puppe, etc. Al contrario, un gomito ha solo questo nome e nessuno si interessa della sua grandezza e di altre sue caratteristiche. Sono l'oggetto delle fantasie maschili. Confesso senza vergogna che, come adolescente pieno di ormoni, avrei volentieri rinunciato alla mia carriera nel baseball (la mia passione) pur essere il reggiseno di Sofia Loren per un'ora. Sono oggetto di adulazione. Come dice un mio amico, “Tutti i seni sono quantomeno magnifici” Creano una vasta serie di emozioni al mero menzionarli (come ad esempio in questo messaggio). Alcuni trovano le discussioni sul seno stimolanti, erotiche, giocose e piacevoli. Altri considerano tali discussioni di cattivo gusto perché, dopotutto, i seni sono parti private ed oggetto di notevoli preoccupazioni. Sono la maggior fonte di preoccupazione per molte donne. Perciò i seno vengono spesso controllati per noduli e sottoposti a mammografie (mi chiedo come si comporterebbero gli uomini se dovessero sottoporsi a peni-grafie). Perdere un seno per una mastectomia può essere psicologicamente devastante per alcune donne, mentre non lo è perdere un alluce, anche se è anch'esso una parte del corpo. Spesso devono essere “giusti”. Alcune donne si preoccupano perché sono troppo piccoli, troppo grandi, troppo distanti, troppo vicini, troppo soffici, troppo duri, e così via. Fino ad un certo punto, ovviamente, il desiderio di essere attraenti è normale e plausibile. Senza di esso, saremmo tutti trasandati. Ad ogni modo, c'è una linea tra “Preferisco essere attraente” e “Sono difettosa se le parti del mio corpo non rispettano certi criteri”. E' all'ultima attitudine che mi rivolgo. Per esempio, preferirei avere una testa piena di capelli ma non per questo ho intenzione di fare un trapianto. Preferirei che i miei denti davanti fossero più vicini ma non mi troverete dal dentista a modificarli. Nonostante preferirei che queste parti del corpo fossero diverse, esse non costituiscono un problema di autoimmagine per me. Sono semplicemente parte di Gary, e basta. Ho davvero bisogno di cambiare parti del mio corpo per sentirmi bene con me stesso? Se così fosse, non sto forse paragonando me stesso ai miei capelli o ai miei denti? Ha senso dire “Se solo avessi più capelli, o denti migliori, allora sarei una persona più valida”. Provate a scrivere una lista di attributi di “persona valida” ed osservate quante parti del corpo sono annotate. Quando qualcuno considera “parti del corpo migliori” essere una SOLUZIONE ai propri dubbi di autoimmagine, si alza una bandierina. Perché? Perché per me questa non è una SOLUZIONE, piuttosto è un SINTOMO di un più generale deficit di autoimmagine. Spesso, nuove parti del corpo non risolvono il problema. Esse sono solo una scusa---una cosa conveniente da incolpare al posto di altre problematiche più profonde. Quando le nuove parti corporee diventano reali, ci si focalizza su altre. E' facile, ovviamente, biasimare il proprio corpo piuttosto che guardarsi dentro per colpe ed inadeguatezze da risolvere. Non ho sempre ragione su ciò, ovvio, ma in questi casi parto direttamente dal sintomo ed inizio a scavare per trovare problemi “sotterranei”. Potrei porre domande quali… Chi altro sarebbe felice se tu avessi miglior (parte del corpo)? Perché dovresti renderli felici? Perché DOVRESTI ottenere (parti del corpo) migliori? Se tu avessi migliori (parti del corpo), a chi non somiglieresti più? Se tu avessi migliori (parti del corpo), di chi saresti migliore? Queste, ed altre domande, possono condurre ai problemi-radice, molto importante. Poi è l'ora di estrarre le dita e picchiettare. Ecco alcune possibili frasi EFT. Vi prego di notare che alcune di esse contengono una “ridefinizione”.
Qui c'è l'opportunità di fare un ottimo lavoro sull'autoimmagine. L'ossessione per le parti del corpo come motivo di scarsa autostima può essere il barometro che ci dice come stiamo applicando EFT. E' un modo per misurare quanto bene stiamo facendo. Quando i veri problemi sono neutralizzati con successo, l'ossessione per il proprio seno, cicatrici, naso, capelli, orecchie etc. perderà di importanza. Il barometro dell'ossessione cadrà quando il “grande problema” diventerà un “e allora?”. Potremmo anche chiamarla libertà emotiva. Abbracci (con molte parti del mio corpo), Gary SeguitoLa “società civile” ci spinge continuamente ad essere belli. Ottieni punti per il fatto di essere magro o in forma. La gente ti ascolta di più se hai una bella pelle, denti perfetti, bei capelli etc. La tua “bellezza” influenza le possibilità di lavoro e di promozione. Più hai fascino e più è abbondante la tua vita amorosa. E la lista continua. Sai cos'è interessante riguardo a ciò? Solo una piccola percentuale della popolazione mondiale è in linea con i criteri della bellezza. Sono MOLTO generoso quando affermo che il 5% della popolazione mondiale ha corpi perfetti, intelligenza, status finanziario, etc. Questo lascia il 95% di noi ad essere “meno di” e ad aggrapparci alle caviglie dei pochi eletti (qui magari esagero un po', ma ho reso l'idea). In ciò si nasconde una ovvia problematica emotiva che, per fortuna, può essere trattata con EFT. Questa potrebbe essere la prima volta che il seno piccolo, il pene sotto la media o altri “deficit” possono rappresentare una opportunità di avanzata emozionale. Una cosa è avere parti del corpo “inadeguate”. Un'altra è spendere energia emotiva non necessaria per esse. Avete mai ammirato qualcuno che, nonostante una parte del corpo “meno di”, sembrava completamente libero da essa? Questo dà un'idea del tipo di libertà emotiva che cerchiamo con EFT. Ecco alcuni suggerimenti:
Concludo con una osservazione standard EFT che spesso confonde anche i più esperti: questi problemi di autoimmagine sono per EFT uguali a qualsiasi altro. In pratica, un pensiero o un altro stimolo risulta in una emozione limitante alla quale può essere applicata EFT. La procedura è la stessa. Solo il linguaggio cambia, così che la procedura sia indirizzata alla emozione limitante. Ciò è semplice, tuttavia facilmente dimenticabile. A volte rendiamo le cose troppo complicate. Abbracci, Gary |
. Nota importante: pur avendo ottenuto risultati notevoli, EFT è ancora da considerarsi allo stadio sperimentale. Ne consegue che sia i praticanti che gli utenti sono completamente responsabili del suo utilizzo. EFT costituisce un metodo energetico anche se non è una pratica medica. . |
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